(Federico Moccia, “Scusa ma ti chiamo amore”, Ed. Rizzoli, 2007)
Oggi sto bene. E perciò dovete stare tutti bene, perchè questa è la mia democrazia! Sarà che ho passato una bella serata (o per lo meno che la serata si è conclusa bene!), sarà che è venerdì, la settimana è finita, le rotture sono messe da parte per un paio di giorni… sarà che è carnevale e sabato sarà festone… sarà che voglio essere felice e basta…
sarà quel che sarà… vi mando un bacio e vi auguro un buon week end
con immenso e infinito amore… la vostra Profumiera
Iris tra le tue poesie, ho trovato qualcosa che parla di me, le hai scritte tutte col blu, su pezzi di carta trovati qua e la, dimmi dove dimmi come e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavo con te, e che sapori e che umori che dolori e che profumi respiravi, quando non stavi con me, Iris mi viene da dirti ti amo e lo sai non l’ho detto mai…
Quanta vita c’è, quanta vita insieme a te, tu che ami e, tu che non lo rinfacci mai, e non smetti mai, di mostrarti come sei, quanta vita c’è, in questa vita insieme a me…
Il mio nome, dillo piano, lo vorrei sentire sussurrare adesso, che ti sono vicino, la tua voce mia arriva, suona come un’onda che mi porta al mare, qualche cosa di più, Iris ti ho detto ti amo e se questo ti piace rimani con me…