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Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine.
C’è sempre qualcosa che la precede e qualcuno che la seguirà, oltre l’ultima parola.
Una storia è un viaggio. E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia.
Fantasia. Possibilità. Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia. Una storia non è mai solo tua.
È come un sasso gettato nell’acqua. Non sai dove arriveranno i cerhi e forse nemmno quanto ci metterà a toccare il fondo. Sai solo che un fondo c’è, dqa qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete. Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati. Ci sentiamo parte di qualcuno he in realtà abbiamo solo sfiorato.C’è solo una cosa che riesce a cambiare la vita di una persona… L’amore…
Ieri al cinema ho visto “Scusa ma ti chiamo amore”… Tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia.
Ha una faccia allegra e divertente, piena di fantasia e di tutto quello di chi ancora non sa tante cose, di chi non conosce le difficoltá che l´aspettano dietro l´angolo dei suoi prossimi anni
Storia adolescenziale che può radunare in un cinema alla domenica pomeriggio una quantità di ragazzini tale da costringerti a vedere il film dalla quarta fila dallo schermo.
A volte, quando ami, accade che lo dici nel modo peggiore, perché se fosse tutto chiaro e limpido non sarebbe amore. Amore è confusione e passione e disordine e ancora tanto e di più. E non sempre, quando impazzisci dentro, sai aspettare
Dopo l’iniziale indecisione del mio fidanzato che avrebbe preferito vedere “Alvin superstar”, ma era rimasta solo la prima fila dallo schermo… ci siamo buttati nella sala, armati di Coca Cola e pop corn.
Sei il sole nascosto dalle nubi quando piove. Ti aspetto mio arcobaleno
Ed era veramente carino e divertente. E io non ho rischiato per aver imposto un film orrendo tipo “Tre metri sopra il cielo”!!
Un incidente puó essere positivo o negativo. Dipende da come lo vedi. Da come cambia la tua vita da quel giorno in poi
Devo ammettere che mi sono rivista… ma forse è più giusto dire che mi sono rivista in quello che ero?
La vita finisce quando si smette di viverla.
Io l’amore l’ho sempre vissuto con slancio. Non mi sono mai tirata indietro.
Si puó mentire a tutti, ma non a se stessi.
Mi sono sempre riempita della carica che un sentimento ti può dare.
É in quei momenti, nelle cose dolorose e improvvise, che si vedono le vere qualitá di una persona.
Ho sempre dato il 100% di me stessa, non ho mai avuto paura che fosse troppo.
Perché vuoi controllare tutto? Sei un ragioniere delle emozioni. Un castigatore delle follie. Un calcolatore di casualitá. Non si puó ridurre la vita a puri calcoli.
Forse adesso ho più paura, perchè in gioco c’è la vita e il desiderio di non soffrire più.
Le soluzioni migliori le trovi al volo, sono lí, nell´aria, pronte per noi. Basta solo prenderle. Dipende sempre dal momento che stiamo vivendo. Pensare troppo a qualcosa ce la puó rovinare.
Ma non ci voglio credere che avendo quasi trent’anni mi sono trasformata in una persona cinica e fredda.
Ogni attimo che passa é una storia… Dipende poi che cosa ne vuoi fare.
Io amo e voglio amare… sempre…
A volte non riusciamo a fidarci neanche di chi abbiamo vicino da sempre.
Amare è breve, dimenticare è lungo (Pablo Neruda)
Chiunque abbia amato porta una cicatrice (Alfred De Musset)
L’amore è come il fulmine: non si sa dove cade finchè non è caduto (Henrie Lacordaire)
Eravamo insieme: tutto il resto del tempo l’ho scordato (Walt Whitman)
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni (William Shakespeare)
Una notte d’amore è un libro letto in meno (Honoré De Balzac)
E’ meglio aver amato e perso che non aver amato affatto ( Oscar Wilde)
Ieri ho visto il dvd Number 23 e ho pensato che non avrei potuto astenermi dallo scrivere un commento sul blog…
Il mio primo pensiero è stato che con la dietrologia dei numeri si può effettivamente combinare qualsiasi cosa. Ai numeri puoi far dire qualsiasi cosa. Certo è che sto numero 23 è veramente ricorrente. Così anch’io oggi mi sono messa a fare due calcoli:
la mia data di nascita: 15/10/1978… 1+5+1+0+1+9+7+8= 32 che è 23 al contrario
il numero civico dove abito: 5=2+3
stamattina ad un certo punto ho guardato il contakm per sapere quanti ne avevo percorsi da casa… 2,3km…
[Da Wikipedia]
Number 23 è un thriller psicologico del 2007 diretto da Joel Schumacher distribuito da New Line Cinema. Un viaggio nella psiche umana in bilico tra paranoia ed oscure coincidenze legate al numero 23. Uscito nelle sale cinematografiche statunitensi e britanniche il 23 febbraio 2007, mentre in Italia è stato distribuito il 23 aprile 2007.
Sparrow, è un’accalappiacani, sposato con Agatha e con un figlio adolescente, Robin. Un giorno a causa di un morso di un cane, arriva in ritardo ad un appuntamento con la moglie, che nell’attesa trova in una libreria in un libro intitolato The Number 23 scritto da un certo Topsy Kretts, e lo regala al marito in occasione del suo compleanno.
Walter inizia a leggere il libro, che descrive un inquietante caso di omicidio e narra le vicende del Detective Finderling e della passione per la dark lady Fabrizia, inizialmente incuriosito, man mano che la lettura va avanti, Walter trova delle analogie con la sua infanzia, e scopre anche che alcuni elementi della sua vita sono legati al numero 23, ne parla con la moglie e il figlio e il dott. Isaac French, amico di Agatha, dal quale spera di ricevere qualche spiegazione sulla teoria del numero 23. Walter non troverà il coraggio di mettere da parte il libro, e l’ossessione di Fingerling per il potere che si nasconde nel numero 23, diventerà sua. Entra in una terribile spirale ossessiva e paranoica che lo porterà a vedere il 23 in qualsiasi cosa. Dopo terribili incubi, dove sogna di uccidere la moglie, cerca di scoprire cosa si cela dietro il libro ed il suo fantomatico scrittore. Il libro termina al 22° capitolo, e Walter, sempre più ossessionato, sarà obbligato a far luce sui segreti del suo passato, prima di poter continuare a condurre una vita normale con la sua famiglia.
Jim Carrey stesso è legato al numero 23, e ha cambiato il nome della sua società di produzione in “JC23″.
Le riprese sono iniziate il 23 gennaio 2006.
23 sono i secondi necessari affinché il sangue circoli in tutto il corpo, 23 sono le lettere dell’alfabeto latino, Giulio Cesare è stato assassinato con 23 coltellate, i Maya pensavano che il mondo sarebbe finito il 23 dicembre 2012.
Il numero del negozio di Agatha è 698 ,6+9+8=23
La libreria dove Agatha trova il libro, si trova all’indirizzo 599, 5+9+9 = 23.
Il cane del film, definito “Il guardiano dei morti”, si chiama Ned, N 14° lettera, E 5° lettera, D 4° lettera, 14+5+4 = 23
Fingerling suona il sassofono, che è composto da 23 chiavi.
Impossibile non vedere analogie con i film Il teorema del delirio di Darren Aronofsky e L’uomo senza sonno di Brad Anderson.
L’hotel in cui Sparrow va a rifugiarsi nella stanza 23, nell’insegna luminosa sono accese solo H E L di hotel: H=8 + E=5 + L=10 = 23. Solo alla fine del film, quando i problemi del protagonista si risolvono, si vedono O e la T che si riaccendono con un tremolio.
La targa della macchina dell’amico di Agatha è “023 5HJ” 0+23 5+8+10= 23 23
È il 23° film del regista Joel Schumacher.
Joel Schumacher è composto da 14 lettere, Jim Carrey da 9. 14+9=23
Jim Carrey è composto da 9 lettere, Virginia Madsen da 14. 9+14=23
Walter Sparrow è composto da 13 lettere, Fingerling da 10. 13+10=23
2 diviso 3= 0,666, riferimento alla numerazione esoterica
Nel film Jim Carrey dice di essere nato il 3 febbraio, che scritto in data inglese è 2/3 (23)
Nella scena in cui Jim Carrey stà per investire il cane NED si può notare che la targa della macchina è “906 8TC” ossia : 9+0+6+8= 23 e T=20,C=3 20+3=23