riflessione post vacanze…

Fisso il monitor e penso che dovrei essere da qualche altra parte. Sento le sue urla patetiche e i Suoi discorsi vuoti, percepisco ogni giorno di più la Sua scarsa fiducia e la sua precisa intenzione di nascondere con il disprezzo nei confronti del mondo che la circonda e con l’umiliazione personale la sua ignoranza. Realizzo che sono over. Non posso più sopportare di essere qui statica a non imparare più nulla. Di passare piatte giornate a fare un lavoro per il quale la laurea non sarebbe necessaria. E via dicendo.

Voglio di più.

Esco dallo studio e il tempo vola. Il tempo per me stessa scarseggia. Non ho nemmeno il tempo per farmi una commissione personale senza scassare le balle a qualcuno che la faccia al posto mio. Mando curriculum via posta e via mail, spedisco raccomandate, sono diventata azionista delle Poste e Telecomunicazioni. Per curiosità rispondo agli annunci in Torino. Nessuna risposta. Realizzo che sto diventando troppo vecchia e il mio curriculum è troppo ricco per interessare a tutti quelli che cercano un giovane architetto neolaureato da sfruttare e sottopagare.

Valuto in questi giorni qual è il mio prezzo. Un buon stipendio per un lavoro piatto e stupido – e senza sbocchi – per il quale cerco ogni giorno di tenere a galla la mia personalità, senza farla schiacciare dalla Sua cattiveria, o uno stipendio mediocre, arricchito però di passione e creatività? O forse un periodo di fame, riunendo quegli atavici sforzi che avevo condensato quando lavoravo per conto mio?

Incrocio le dita. La mia strada è da un’altra parte adesso. Un’esperienza nuova. Finalmente veramente lontano da casa, e dalla frenetica città. Finalmente vicina al mio Pilotino.  Lo so che la vita torinese (che a Bardonecchia non c’è) mi mancherà, ma so anche che questa non sarà una soluzione definitiva. Ho paura di come andrà. Per la prima volta non cambio a cuor leggero. Non mi fido più delle promesse. Voglio solo certezze ora. E sul lavoro si sa che faticano a materializzarsi.

La convivenza procede e bene anche. Non credevo di sentire così tanta nostalgia quando sono lontana da Lui. Le vacanze sono state a dir poco stupende, ma Lui ve le ha già dettagliate bene. Per chi volesse vedere le foto ed è iscritto su Facebook, questo è il link.

E’ il mio amore e la mia famiglia. Ma è anche un amico con cui parlare. Lui è quello che mi sgrida e mi fa riflettere. E me ne rendo conto specialmente adesso che le persone che avevo vicine si sono allontanate perché non credevano nella mia felicità e serenità, ma soprattutto non credevano in Noi. Perché io non sono la solita Francy con cui far festa dura. Perché sono più seria e responsabile. Perché io forse sono cresciuta e diventata un po’ più grande di loro. Perché se una sera non esco non crolla il mondo, tantomeno se torno a casa sana. Perché ho delle responsabilità adesso e una fiducia che non voglio tradire. Perché gli amici veri sanno accettare i sacrifici e la disponibilità di una persona e non abbandonarla… ci fate caso che non ho quasi più amici single? Quelli che mi cercano sempre hanno saputo apprezzare me come persona e come metà di una coppia. Gli altri in fondo non mi hanno mai voluto, hanno sempre e solo cercato la mia apparenza. E se ne stiano nel loro mondo che non esiste.

amici… Aguamala, Ale, Arwenh, BasteuchDiego&Bea, ElisaFabioletterario, Francesca, http500, Ilcappellaiomatto, Ilredeire, Irish Coffe, Lorenzo, L’Oste Walter, Melania, NewyorkerOcchidigiadaOdiamore, Pilotino, Principasticcio, pxarcobalenoRoseliaSlaymer, Xeena… sono tornata e nei prossimi giorni passo a trovarvi!!

 

 

 

 

 

magico venerdì

Un’altra settimana se n’è andata… venerdì, magico venerdì! Tra poco me ne vado!!!

Non senza essere andata prima a fare la spesa di rotoloni di carta e carta igienica ed essere tornata in ufficio carica come un mulo destinato solo più al macello… che vita dura quella dell’architetto.  In più è stata una settimana difficile anche dal punto di vista delle relazioni diciamo di “amicizia”… Brutto quando capisci che non puoi mai abbassare la guardia… Devi essere sempre all’erta. Chiunque può mettertela in quel posto anche gratuitamente… senza un ragionevole motivo. Vabbè, ne prendiamo atto e iniziamo a fare spazio in rubrica…

Meno male che ieri ho fatto la doccia solare e una puntatina dall’estetista, così almeno con me stessa sto bene… che stanchezza… vi abbandono per l’alta quota, spero di riposarmi un po’, anche se dubito, il weekend è troppo breve e intenso.

Stato di grazia

Stavo considerando che era un po’ di tempo che non scrivevo un post serio e non parlavo un po’ di me stessa nel mio blog. Curioso. Sarà che sono così serena e felice in questo periodo, che tutto quello che  mi succede intorno mi sfiora appena e certo non viene a sconvolgermi l’esistenza. Quanto durerà questo stato di grazia? Ho un po’ paura che possa finire e io ripiombare nei vecchi stati d’animo, nei vecchi modi di fare e soprattutto nelle vecchie scelte sbagliate. Perchè, purtroppo gli errori per me sono sempre delle reazioni. Reazioni che mi pervadono e diventano più forti di me quando sopraggiunge una grossa delusione. Ma per ora non pensiamoci. Sto bene così, sono felice e non cambierei questa situazione per niente al mondo.

Oggi mi sono svegliata bene. Dopo tanto tempo ho fatto un unico sonno dalla sera alla mattina. E così la giornata inizia meglio. Non sono nemmeno stata pervasa tanto dalla voglia di ammazzare qlcn in macchina stamattina, anche se mi spuntavano tutti come funghi davanti al cofano. Ragazzi… non c’è bisogno che testiate i miei freni… funzionano benissimo, ve lo dico io e credetemi sulla fiducia! Devo assolutamente conservare questo stato d’animo per i giorni in cui inizierò a fare i regali di Natale e girerò per il centro in mezzo a branchi di persone imbestialite! Brrrr….

E lo so che sono stata un po’ assente… ma uffi… tutto insieme non è affatto semplice, i cambiamenti sono difficili da accettare più per gli amici che per me vedo. Ma se mi volete bene sul serio, accettate questo periodo un po’ particolare in cui sono poco quella che avete sempre conosciuto. E’ un periodo di transizione. Io vi penso sempre e non mi sono dimenticata di voi! Smack!

Ricordi e sensazioni

Stanotte, come al solito, mi sono svegliata alle quattro. Sveglia sveglia. Che fare? Avevo appena messo in ordine la camera e più nessuna rivista sotto il letto da leggere. Dramma. Nessuna voglia di alzarmi. Ad un certo punto vedo una scatola azzurra dimenticata lì. Quella in cui mia mamma ha riversato le mie varie scatole dei ricordi che ho accumulato negli anni. Credo che abbia già fatto pulizia di quanto a lei poco gradito… cioè molto 😉 che peste che sono stata!!

Quanti ricordi, sensazioni e sentimenti ci ho trovato dentro. Scavare nella scatola è stato come riviverli tutti, uno a uno. Gli amori, le amicizie, le pazzie. Ci ho ritrovato anche i profumi e i suoni. Quelli dei posti dove sono stata… un viaggio in macchina nei campi di girasole in Provenza, l’aria calda e il canto delle cicale, ricordo caldo e rassicurante… prati verdi e freschi… un brivido nella schiena al pensiero di quel viaggio in moto al mare, ma con il rumore delle onde e il profumo della salsedine. Ricordi di cieli azzurri, di felicità, ma anche di dolore o attimi di adrenalina.

La mia vita, o almeno una fetta, era chiusa in quella scatola. Mi ha fatto sorridere. L’ho richiusa e stamattina l’ho messa da parte da portare in cantina. Sono attimi di me, non li rinnego, ma in questo momento non ho voglia di ricordarmeli tutti i giorni guardando quella scatola. Il passato, come ho detto tante volte, anche se scomodo, fa parte di noi. E’ quello che ci ha formati e che ci ha resi quello che siamo. Non dimentichiamolo mai.

Ma oggi sono felice e voglio che i ricordi siano solo ricordi… ho spento la luce e mi sono rimessa a dormire.

Lavori in corso

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Oggi viaggio in uno stato d’animo indefinibile. Una persona può dire di essere felice o triste o al più normale. Io non so definirmi. Ieri ho avuto una lunga chiaccherata che mi ha svuotata. Da un lato ero triste, un capitolo della mia vita si è chiuso. Per la prima volta da molto tempo ho anche pianto… non sono così arida come credevo. Dall’altro ero felice, proprio perchè avevamo parlato ed era un pezzo che non lo facevamo, perchè abbiamo capito che ci saremo sempre l’uno per l’altro, perchè, in tre parole, ci vogliamo bene. Che l’amicizia andrà oltre tutti i problemi che ci sono stati, e che ancora ci saranno. Ma abbiamo preso due strade diverse. Io auguro a lui di essere sempre felice, di quella felicità che abbiamo sempre sognato. E auguro a me di avere il coraggio di voltare pagina, ricominciare sul serio. Avere ancora voglia di vivere. E mentre scrivo adesso, confesso di avere gli occhi un po’ lucidi. Non è tristezza, ma non è neanche felicità.
Forse è paura. Paura di provare ancora dei sentimenti. E paura di far soffrire qualcuno. E di soffrire io. Ma non per questo mi tirerò indietro. Da oggi sarò una persona forte per guardare avanti…

questa sono io…

La sera leoni e la mattina co****ni… è proprio vero.
I festeggiamenti sono iniziati venerdì sera con una bottiglia di champagnino da Pepè, e poi quello che abbiamo bevuto al Sitting… E poi la festa di sabato, non finivo un bicchiere che ne avevo già un altro in mano…
Oggi cerco di riprendermi, e da lucida, tirare le somme. Quelle che sabato sera mi rifiutavo di tirare.
Da lucida, inizio a depennare certe persone da un elenco e inserirle in un altro.

Negli ultimi mesi ho imparato a farmi un’idea delle persone. So quelle di cui posso fidarmi, quelle che non voglio prendere in considerazione, quelle che mi lasciano perplesse. Sapevo. Ora, nel dubbio, ho spostato queste ultime nel gruppo precedente. O mi fido o non mi fido. E quelle di cui mi fido si contano in meno delle dita di una mano.
Poi ci sono le persone che stimavo ed apprezzavo, a cui volevo bene, e che ora per me non esistono più. Queste persone hanno finito di prendermi e girarmi come un calzino, ad approfittarsi del mio essere sempre ben disposta e amica con tutti. Perchè gli amici, se vogliono essere considerati tali, ci devono del rispetto. Lo so che sono drastica, ma per me in queste cose o è bianco o è nero. Non vedo sfumature.

Poi mi sono veramente stufata di dover dare spiegazioni di me stessa. Ci sono delle persone che mi prendono come sono e senza giudicarmi. Magari le conosco da poco tempo, ma mi hanno inquadrato subito. E dimostrato una certa maturità. Altre mi hanno sempre messa in croce per i miei modi di fare. E io questo non lo tollero più. Lo so che adesso non sono io. Che la mia facciata nasconde una persona fragile. Ma io sono così proprio a causa di queste ultime persone e di come loro si sono comportate con me. Non voglio e non ho bisogno di giudizi, perchè mi conosco meglio di chiunque altro.

Deve esserci qualcosa nell’aria, comunque, se oggi a pranzo un mio collega mi ha fatto lo stesso identico discorso di una mia amica ieri. Le stesse identiche parole. Cioè che, leggendo questo blog traspare una persona più profonda e riflessiva della facciata superficiale e allegra della Profumiera con gli amici.
Lo so. E’auto difesa. E’ difficoltà di mettersi in relazione con le persone, quando di queste non ti fidi più. Ma non vuol dire essere perfide e cattive, nè insensibili e menefraghiste. Non vuol dire voler a tutti i costi essere al centro dell’attenzione, non è colpa mia se i miei amici mi coccolano. Che non rifiuto le attenzioni perchè posso farlo. Perchè non ho nessun fidanzato a cui possa dare fastidio. Da fidanzata non ero e non sarò mai una Profumiera allegra.

Che vi piaccia o no sono così. Se vi da fastidio il mio comportamento, evitatemi come la peste, perchè non me l’ha prescritto il medico di dover andare d’accordo con tutti. Amo solo la gente che mi ama…