pensieri fluidi

Inizio a scrivere un po’ tipo brainstorming… pensieri a valanga… giornata strana. Un po’ l’attesa del weekend Cuneo-mare. L’idea di stare con i miei il fine settimana è lancinante. L’ultima volta ho passato il 90% del tempo a dormire per non pensare… per non pensare che forse avrei voluto essere a Bardonecchia nella mia bella casina con i miei amici, ma soprattutto con le mie amiche! Non pensare che mi devo trovare una casa a Torino o che forse non la dovrei trovare proprio e che dovrei trasferirmi. Ma dove vorrei trasferirmi? Parigi, pensiero utopico. Momentaneamente a Bardonecchia, forse più realistico. Forse non mi dispiacerebbe nemmeno tanto. Comunque questi due giorni li dedico a me: sole, innanzitutto, in costume tutto il giorno. Forse non vado nemmeno al mare. Me ne sto in giardino a prendere il sole. Correre. Una grigliata domenica. In costume. Correre. Coccolare la micetta. Partire nel pomeriggio domenica, tornare a Torino per vedere i fuochi di San Giovanni con le mie amiche. Parlare un po’ (giusto un po’…). Mi sento strana in questi giorni. È come se non fossi felice e spensierata come sempre. Non provo più nemmeno gioia e piacere ad entrare nei negozi. Se entro non compro nulla, e non è una questione di prezzo. È solo una questione mentale. Qualche pensiero occupa le mie giornate. Le mie notti ancora no, per fortuna. Sono in un locale e non ballo… chiacchiero poco… forse bere qualcosa aiuta i pensieri a scorrere fluidi. Neanche tanto. È brutto farsi vedere dagli altri a pensare. A cosa poi? Non so ancora quale pensiero, ma lo scoprirò. Voglio di più per me, me lo merito. Comportamento ineccepibile in questo periodo. Massima correttezza e lealtà con tutti. L’amicizia in pole position. Nessuna cazzata, neanche col pensiero. Sono pronta per il mio futuro. Forse non tutti l’hanno notato. Forse sono gli altri a non essere pronti. Tanto è ancora da conquistare, se è andato perso. Avrò voglia di lottare? Per un po’ sì, sicuramente, poi non troppo, fossi matta. Tra un po’ mi rimetto in gioco sul serio. Chi c’è, c’è… poi parto, magari per Parigi sul serio. Il tramonto sulla Senna o in cima a Notre Dame ad osservare i tetti che prendono il colore della sera… i piccioni che volano e trovano un posto per la notte. Poi una fuga ad Honfleur a sentire il profumo dell’oceano…

un nuovo giorno…

Oggi è un nuovo giorno.

Nel senso che da oggi rinasco e sono una persona nuova, diversa e spero migliore. Non chiamatemi più “mina vagante”, la testa è a posto, la serietà ha raggiunto buoni livelli e le sbandate non sono più ammissibili. Insomma vorrei proprio tanto essere una persona migliore. In questi giorni ho pensato molto, ho toccato il fondo, ma ho anche cominciato a risalire. Perchè a volte basta guardare le cose con distacco, come se fossi una persona estranea che ti osserva da fuori. E tutto è più chiaro, si rivivono situazioni, si cerca di trovare lo sbaglio e magari anche la toppa per aggiustare tutto.

In questo ultimo periodo mi sono sentita veramente una persona fortunata perchè ho avuto di fianco amici recenti, ma sinceri. Amici che ti mancano quando sono lontani, che hai voglia di vedere e sentire spesso, amici per i quali ti senti di dare tanto.

Ci sono loro e ci sono altri che non ci sono più nella mia vita. Uno l’ho perso ieri… per sempre e avrei voglia di gridare, avrei avuto voglia di parlargli un’ultima volta, di abbracciarlo forte e ringraziarlo perchè ha creduto in me, come persona e come architetto. E non potrò mai più farlo… Un’altro l’ho perso già da un po’, ma forse è meglio dire che lui ha perso me, sono delusa. Ma persino delusa sarebbe regalare troppo. Perciò ormai sono indifferente e l’ho escluso dai miei pensieri. Infine, un altro posso dire di averlo perso solo in parte, ma non so ancora quanto ci siamo allontanati e non so ancora quanto mi farà male il “distacco”.

Ma ho imparato una cosa semplice. Quando ti dai completamente alle persone, c’è il rispetto e la sincerità, tutto funziona ritmicamente. Quando ci sono segreti e sotterfugi, quando le persone hanno paura di farsi scandagliare nell’intimo, di tirare fuori i sentimenti, quando ti sciorinano scuse inutili sul loro inutile carattere, allora si guasta tutto. E poi è vero che “i complimenti costano poco e certe volte non valgono di più, quello che sei, cosa fai, cosa vuoi, lo sai soltanto tu”…